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Scala di Rimonta

Scala di rimonta
La scala di rimonta

Il patrimonio ittico del torrente Vanoi è rappresentato dai Salmonidi, con particolare riferimento alla Trota marmorata, dai Ciprinidi reofili (Barbo canino e Sanguinerola) e, come specie associata, dallo Scazzone. Le condizioni ittiche attuali sono caratterizzate anche dalla presenza di Trota fario e di ibridi Trota fario x Trota marmorata introdotte a fini di ripopolamento.

Si tratta di popolazioni animali che denunciano un generale stato di sofferenza a causa principalmente delle modifiche subite, per varie ragioni, dal regime idrologico del torrente Vanoi. Esso si contraddistingue per un periodo di portata morbida in primavera - estate, dovuto allo scioglimento delle nevi, ed uno autunnale legato alle frequenti e intense piogge della stagione. Nel corso degli anni, però, a seguito allo sfruttamento idroelettrico a cui sono stati sottoposti il corso d'acqua ed alcuni dei suoi affluenti principali, le portate si sono decisamente impoverite.

Briglia lungo il torrente Vanoi
Briglia lungo il torrente Vanoi

Oltre a ciò, la realizzazione di 16 grandi briglie dopo l'alluvione del 1966 a difesa dell'abitato di Canal San Bovo, rende impossibile la risalita dei pesci nel periodo riproduttivo.

Anche per tali ragioni si è considerato importante intervenire con un opera sperimentale di parziale ricostituzione della continuità fluviale del corso d'acqua: la scala di rimonta.

È importante sottolineare il fatto che si tratta di un intervento "pilota" che risolve molto parzialmente il problema in quanto consente di aggirare solo alcuni degli sbarramenti presenti in alveo, ma che ha consentito di testare, costi, tecniche e materiali della costruzione e, che nel fututo, verrà monitorato allo scopo di verificarne la funzionalità.

A questo proposito, già dopo l'ultimazione del primo tratto d'alveo laterale nel marzo 2007, i pescatori e il personale forestale di sorveglianza hanno segnalato la presenza di trote di varia taglia, ad indicare la funzionalità dell'opera.

Sbocco a monte della scala di rimonta
Sbocco a monte della scala di rimonta

L'opera è stata progettata dai tecnici del Servizio Parchi e Conservazione della Natura e realizzata dal Servizio Bacini Montani della Provincia Autonoma di Trento, secondo uno studio di fattibilità dell'ittiologo dott. Lorenzo Betti. La scala di rimonta è suddivisa in tre segmenti ed è in corrispondenza delle 4 briglie poste più a valle.

Il primo stralcio è stato realizzato nel 2006, mentre nel 2007 è stato completato anche il secondo.

Questa soluzione ha portato alla creazione di un nuovo alveo naturaliforme sulla sponda idrografica destra del Vanoi con una costante presenza d'acqua ed una pendenza media quasi costante. I pesci risalgono facilmente il canale in quanto per brevi tratti è delimitato da soglie che, creando delle piccole pozze, consentono agli animali di risposarsi e superare gradualmente i vari dislivelli.

Particolare
Particolare

Oltre alla struttura costruttiva del nuovo alveo laterale, gli elementi più rilevanti dell'opera sono costituiti dagli imbocchi a valle e dagli sbocchi a monte di questi nuovi rami laterali. A monte è stata studiata la conformazione "in controcorrente" dell'opera di presa in modo tale da ridurre al massimo i rischi di otturazione (in caso di piena) e favorire il passaggio dei pesci verso l'alveo del Vanoi.

A valle, al fine di ridurre al minimo il rischio di un insufficiente richiamo nei confronti dei pesci in risalita, l'imbocco è stato portato il più vicino possibile al gorgo della briglia in modo da richiamare i pesci in risalita.

Posizione delle scale di rimonta
Posizione delle scale di rimonta - Photo: Terraitaly - it2000T ©C.G.R.

Caratteristiche dell'intervento

  Dislivello Lunghezza Pendenza Media Note
Totale 27.7m 573m 4.8%  
Primo tratto (a monte) 12m 340m 3.5% supera due briglie e una controbriglia
Secondo tratto (intermedia) 6.2m 93m 6.7% supera una briglia
Terzo tratto (a valle) 9.5m 140m 6.8% supera una briglia
Portata
Minima
Portata
Massima
Sezione
Tipo
Materiali
Utilizzati
Manodopera
Utilizzata
50 l/sec 300 l/sec h 1 - 1.3 m
l min 0.4-0.5m
l max 1 m
Guaina spess. 2mm: 2250mq
Calcestruzzo: 420 mc
7 mesi con impegnate
2-3 persone
Riferimenti »

Progettazione

Dott. Francesco Dellagiacoma - ex Servizio Parchi e Conservazione della Natura - PAT
Dott. Antonio Manica - Servizio Bacini Montani - PAT

Redazione progetto

Geom. Luca Clementi - Servizio Conservazione della Natura e Valorizzazione Ambientale - PAT
Geom. Mauro Sperandio - Servizio Bacini Montani - PAT
Geom. Michele Cornella - Servizio Bacini Montani - PAT

Studio di fattibilità

Dott. Lorenzo Betti, ittiologo

Realizzazione opera

Servizio Bacini Montani - PAT

Referenti

Dott. Antonio Manica - Servizio Bacini Montani - PAT
Dott. Lucio Sottovia - Servizio Conservazione della Natura e Valorizzazione Ambientale - PAT
Dott.ssa Maria Fulvia Zonta - Servizio Conservazione della Natura e Valorizzazione Ambientale - PAT

Bibliografia

Lorenzo Betti (2004) - Studio di fattibilità di un passaggio per i pesci sul medio corso del T. Vanoi nel Comune di Canal San Bovo, documento interno.
Lorenzo Betti (2007) - Un nuovo alveo per superare le briglie, Il Pescatore Trentino, n.2/2007: 14-19.